info@antoniofacco.com

Antonio Facco nasce a Milano nel 1991. Sono diverse le collaborazioni con architetti e designer che, durante il suo percorso accademico presso l'Istituto Europeo di Design , lo spingono nel 2011 a fondare Dedra: un canale multidisciplinare di design e arti visive che mette in relazione giovani creativi con competenze e posizioni geografiche differenti(Milano ITA - Urbino ITa - Brighton UK).  I suoi lavori vengono esposti nelle giornate del Fuorisalone  di Milano e subito dopo il diploma in Interior Design, a soli 22 anni , inizia a collaborare con Cappellini per allestimenti e comunicazione. La radice più intima della sua passione può essere individuata  nella curiosità e nella trasversalità  con la continua necessità di raccontare delle storie che portano costantemente l'essere umano ad immedesimarsi nell'immagine creativa proposta . La sua estetica può essere riassunta come un attento dibattito tra un'impulsività formale ed una riflessiva ricerca sui limiti materici e le nuove tecnologie.  “..spesso ci si dimentica che siamo esseri umani e mi piace pensare che un oggetto possa ricordarcelo..”

Antonio Facco was born in 1991. Various collaborations with architects and designers throughout his academic studies at the European Institute of Design led him to found Dedra, a multidiscipinary channel of design and visual arts which hosts creative young people with different skills and living in various parts of the world (Milan, Italy - Urbino, Italy - Brighton, UK). His works were exhibited at the Fuorisalone in Milan and immediately after his degree in Interior Design, when he was only 22, started to collaborate with Cappellini for setting up, interior projects and communication activities. The most intimate root of his work can be found in his curiosity and transversal interests. He feels the impelling urge to tell stories always leading the human being to identify with the proposed creative image.  His aesthetics can be summarized as an attentive debate between a formal impulsiveness and a thoughtful research on the limits of materials and application of new technologies.        “..We often forget that we are human beings. I like to think an object may remind it to us..”